Catania Beach Soccer: parla il presidente Bosco

30.05.2018 11:58 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 89 volte
Catania Beach Soccer: parla il presidente Bosco

Alla fine della gara contro Viareggio, queste le sensazioni della società e del presidente Giuseppe Bosco

Una sconfitta che pesa tra amarezza e rabbia. Sempre difficile da accettare soprattutto quando tutto questo arriva da un atteggiamento superficiale mostrato dalla squadra nei tre tempi. Arrabbiata e delusa la società etnea affida il suo pensiero e la reazione dopo la sconfitta al presidente Giuseppe Bosco.

“Non accetto dai miei giocatori gare come quella di ieri – chiosa il presidente Giuseppe Bosco – abulici, disattenti, quasi come se stare in campo fosse non un privilegio ma un peso. Soprattutto dopo la grande partita disputata contro il Kristall, dove abbiamo tenuto testa e sfiorato la vittoria contro una delle formazioni più forti al mondo. Ieri, è stato tutto il contrario di tutto e non abbiamo fatto nulla per portare a casa la vittoria e questo non lo accetto”

“Siamo stanchi, adesso basta e non permetto a nessun giocatore di non onorare la maglia con prestazioni del genere. Siamo una società, che anche quest’anno, ha consegnato allo staff tecnico e giocatori tutto, senza lesinare spese o far mancare nulla. Oggi la Domusbet Catania non è più solo una squadra di beach soccer ed i giocatori devono comprendere che quando scendono in campo, indossando quella maglia che trasuda storia, rappresentando un’intera città”

“Mi vergogna profondamente questo atteggiamento mostrato dalla mia squadra e chiediamo scusa ai nostri appassionati e tifosi. Abbiamo preso decisioni importanti come societa’ e ci riserviamo di prenderne altre. Pretendiamo il massimo impegno da loro in vista delle imminenti competizioni che  caratterizzeranno la nostra stagione e che vogliamo provare a vincere. Esigo una squadra arrabbiata, di carattere perché abbiamo giocatori di primo livello assoluto, e che deve sputare l’anima in campo e giocare fino all’ultima stilla di sudore, come fa la nostra società in maniera capillare dodici mesi l’anno”