CATANZARO, tattica e curiosità. Tutto sul prossimo avversario del Catania

30.03.2017 17:32 di Veronica Celi Twitter:   articolo letto 1275 volte
CATANZARO, tattica e curiosità. Tutto sul prossimo avversario del Catania

Dieci punti separano il Catania dal prossimo avversario: il Catanzaro, a quota 29, insieme a Reggina e Taranto. Domenica 2 aprile, alle 14.30, al “Nicola Ceravolo”, i giallorossi intendono conquistare punti utili alla risalita in classifica. Lasciare il molo dei playout e navigare in acque più tranquille è l’obiettivo degli uomini di Erra, reduci dal 2-2 contro la Juve Stabia, e forti del buon ruolino di marcia archiviato in casa (tra gli svariati pareggi, anche cinque delle sei vittorie stagionali).

LUCI E OMBRE – Nonostante la posizione deficitaria, e i risultati positivi che arrivano con un’alternanza spaventosa, le prestazioni del Catanzaro sono colme di particolari da salvare. L’attacco segna poco: appena 28 i gol realizzati. Si lotta su ogni pallone. Le verticalizzazioni abbondano. Ma spesso si rimane vittima delle trame difensive avversarie, soprattutto se gli sfidanti godono di peculiarità più massicce rispetto alla retroguardia giallorossa, perforata in ben 41 occasioni. Si mantengono le posizioni. Si gioca d’anticipo tra chiusure e duelli aerei. De Lucia in porta ostenta parate avventate ma nel complesso efficaci. Ma le troppe leggerezze sulle corsie esterne e gli spazi immensi frutto di un raddoppio di marcatura troppo flebile, costano caro ai calabresi. Il centrocampo, dal canto suo, mette a disposizione grinta, corsa, spirito agonistico. Anche se è evidente che saltare l’uomo o spingere in fase offensiva con veemenza non è una delle specialità dei mediani di mister Erra.

TATTICA – Linea a quattro che conta, comunque, interpreti d’esperienza. Maita e Mancosu in regia. Quest’ultimo, protagonista di una lunga gavetta in D, è abituato a ricoprire il ruolo di mezzala o, all’occorrenza, di esterno destro, così come tra le fila della Lupa Roma. Cunzi, poi, svaria sulla trequarti, ma se necessario può figurare anche da seconda punta. A destra, invece, l’assenza di Van Ransbeeck, fermato da qualche acciacco fisico, lascia spazio a Bensaja, ventunenne che finora ha collezionato appena 5 presenze. Ne vanta invece 23 Pasqualoni, ormai punto fermo della difesa. Sull’altro versante, Sabato, veterano in mezzo ai giovani. Al centro, il compito di contrastare le scorribande avversarie è affidato a Prestia, pungente sottoporta, e Sirri, ex Arezzo. Non è escluso che il tecnico giallorosso scommetta su Patti dal primo minuto. Il classe '84 è capace di incrementare la fase offensiva con incursioni sulla fascia degne di nota, in sovrapposizione coi compagni. Fisso l’attacco. Tandem insidioso composto da Giovinco, autore di 8 reti, bravo a procurarsi calci di punizione e a far salire la squadra, e Sarao, punta dalle tre reti in campionato.

PROBABILE FORMAZIONE – Allenatore: Alessandro Erra

CATANZARO (4-4-2): De Lucia; Pasqualoni, Prestia, Sirri, Sabato (Patti); Bensaja, Maita, Mancosu, Cunzi; Giovinco, Sarao.