MELFI, tattica e curiosità. Tutto sul prossimo avversario del Catania

04.03.2017 08:08 di Veronica Celi Twitter:   articolo letto 1003 volte
MELFI, tattica e curiosità. Tutto sul prossimo avversario del Catania

Dopo la seconda vittoria stagionale in trasferta, il Catania torna galvanizzato al “Massimino”. Domenica, alle 14.30, è la volta del Melfi, fanalino di coda a quota 17 punti, reduce dalla sconfitta per 4-0 in casa della Paganese (l’undicesima di fila). I gialloverdi, infatti, non vincono dal 3 dicembre (2-0 contro il Messina), e sperano di trovare al cospetto degli etnei la spinta giusta per risalire in classifica, alla volta della salvezza, complessa ma non impossibile.

LUCI E OMBRE – Quali i motivi di un percorso deficitario? L’attacco stenta. Sono 27 i gol realizzati. Nonostante la forza fisica degli interpreti in avanti, si sbaglia qualche pallone di troppo. Demerito anche del centrocampo. Mancano idee chiare e schemi. Si va incontro al reparto offensivo, ma senza risultati. Ci si dà da fare per smistare i tentativi avversari, giocare d’anticipo. Ma le falle sono tante. Non si riesce a infondere qualità alle manovre, tanto che la fase d’impostazione, quanto quella di copertura, si spengono dopo pochi secondi. La difesa, pertanto, è uno scolapasta: 57 reti subite. Ingenti le difficoltà nel bloccare lo sfidante, mantenere le posizioni, pressare, intervenire in maniera decisiva.

TATTICA – E per il momento, neanche l’arrivo di Diana in panchina, al posto di Bitetto, sembra risollevare le sorti della squadra. Il modulo? Il 3-5-2, caratterizzato dalle scorribande laterali, e da una sovrabbondanza in mediana, che finora poco serve in chiusura e in accelerazione. Sulla destra Mangiacasale, solitamente schierato in attacco, ma capace di figurare anche in posizione più arretrata. Sulla sinistra Russu, ex Olbia, che nasce terzino, ma può essere schierato come esterno di centrocampo. Obeng, Marano e Battaglia i moschettieri incaricati di gestire regia e trequarti. Nella speranza “gialloverde” che il tandem offensivo composto da Gammone e De Angelis (quest’ultimo in arrivo dal Francavilla, e solito alla doppia cifra) possano ricevere i suggerimenti giusti che spesso latitano. L’arma segreta sarebbe Foggia, autore di 8 gol in 24 presenze. In difesa, dubbio tra i pali. Gragnaniello dalle mani fatate, o il neoacquisto Gava? La responsabilità di fronteggiare le incursioni avversarie, intanto, resta sulle spalle di Grea, ex Akragas, Laezza e De Giosa. L’alternativa: Bruno, esperto di terza serie.

PROBABILE FORMAZIONE – Allenatore: Aimo Diana

MELFI (3-5-2): Gragnaniello (Gava); Grea, Laezzo, De Giosa; Mangiacasale, Marano, Battaglia, Obeng, Russu; De Angelis, Gammone.