PAGANESE, tattica e curiosità. Tutto sul prossimo avversario del Catania

15.03.2017 14:35 di Veronica Celi Twitter:   articolo letto 1220 volte
PAGANESE, tattica e curiosità. Tutto sul prossimo avversario del Catania

Non è un derby. Ma ne mantiene intatta l'adrenalina. Il match di domenica tra Catania e Paganese rievoca ricordi e qualche nostalgia, legata ai molti ex che bazzicano soprattutto tra le fila azzurrostellate. Gli uomini di Grassadonia, a quota 37, distano appena due punti dagli etnei. Galvanizzati dalla vittoria ai danni della Juve Stabia (0-1), faranno leva sull'equilibrio e i punti di forza ostentati nelle ultime cinque partite, frutto di risultati utili in chiave salvezza, e non solo. 

LUCI E OMBRE - L'attacco sforna gol ma potrebbe dar di più. Sono 35 le reti realizzate, grazie all'apporto delle fasce. Assist calibrati per le punte condiscono il gioco della Paganese, abile nel capitalizzare le occasioni. La difesa, dal canto suo, regge a sufficienza. Traforata in 32 occasioni, marca con attenzione l'avversario. Capaci spesso di rifugiarsi in corner (le parate di Liverani, ex Catania, sono il fiore all'occhiello del settore arretrato campano), gli interpreti azzurrostellati mantengono le posizioni per quasi tutti i novanta minuti. Qualche lacuna si registra, invece, a centrocampo. Pressing troppo flebile, e sporadici black out in fase di costruzione, sono i mali a cui Grassadonia deve trovare rimedio al più presto. 

TATTICA - Il 4-2-3-1, intanto, funziona a dovere. La difesa si affida alla solidità dei due centrali ex Catania, De Santis e Carillo. Il primo insidioso anche sotto porta; il secondo reduce dall'esperienza all'Akragas. Tasselli rilevanti di un processo di svecchiamento che nel mercato di gennaio ha interessato tutta la squadra. Tra le colonne portanti, restano i terzini Alcibiade e Della Corte, oltre alle due alternative da sfoderare a gara in corso: Picone e Longo. In mediana Pestrin fa coppia con Tascone, classe '97, che ha bazzicato anche la B in forza alla Ternana. È un regista, e presenta le stesse caratteristiche di Parlati. Sulla trequarti, Bollino, che può svariare per la fascia, o all'occorrenza ricoprire il ruolo di seconda punta, è coadiuvato da Firenze, ex Robur Siena, e Cicerelli, veterano ancora in attesa di massimizzare il rendimento in avanti. A Reginaldo, infine, il compito di sfondare la rete avversaria. Capocannoniere azzurrostellato con 8 gol al seguito, gode di una stazza fisica tale da svettare su tutti e insaccare. 

PROBABILE FORMAZIONE - Allenatore: Gianluca Grassadonia 

PAGANESE (4-2-3-1): Liverani; Alcibiade, De Santis, Carillo (Longo), Della Corte (Picone); Pestrin, Tascone; Firenze, Bollino, Cicerelli; Reginaldo.