Siracusa, Cutrufo replica a Lo Monaco: “Toni sgradevoli e non sta mai zitto. Il derby lo vinciamo con gol di Parisi e Calil”

01.03.2018 16:51 di Gabriele Reina Twitter:   articolo letto 302 volte
Siracusa, Cutrufo replica a Lo Monaco: “Toni sgradevoli e non sta mai zitto. Il derby lo vinciamo con gol di Parisi e Calil”

Il presidente del Siracusa Gaetano Cutrufo in risposta alle dichiarazioni dell’ad rossazzurro Pietro Lo Monaco, rilasciate proprio a pochi giorni dalla gara che vedrà opposte le due formazioni e che hanno riguardato una frase dello stesso patron aretuseo che ha detto di voler uscire vittorioso dal “Massimino” magari con un gol di Parisi, ha replicato con una nota sul sito ufficiale: “Chi non riesce a stare zitto, evidentemente, è Lo Monaco, che come sempre non perde occasione per usare toni sferzanti e sgradevoli e questa volta anche sconclusionati. La mia colpa secondo lui sarebbe quella di aver osato dire che voglio vincere il derby con il Catania. Ma guarda un po’ che ho combinato. Un presidente che dice che vuole vincere. Alle cadute di stile del dirigente del Catania siamo abituati. Però come spesso capita, obnubilato, non ricorda bene le cose. Non è stato Parisi a favorire il Siracusa e forse neanche Bergamelli che, incantato da un gesto tecnico formidabile di Scardina, si è limitato a guardare la scena. Il traversone e Scardina in mezzo a tre avversari che colpisce di testa. Forse adesso ricorda meglio. Mettere nel mirino un ragazzo, di 23 anni, che il Catania ha deciso di svincolare, del che non li ringrazieremo mai abbastanza, e che il prossimo anno giocherà in serie B, lui di sicuro, non mi sembra un gesto da grande dirigente, tutt’altro. Mi auguro che segni Parisi? Sì lo confermo. Perché è un ragazzo d’oro, che non meritava un simile trattamento e che merita invece una sua piccola e personale rivincita. E magari ne facciamo 2 e un altro lo sigla Calil. Chi può dirlo? Infine, a differenza di altri, io non attacco i giornalisti per i quali ho grande rispetto. E continuerò a non farlo. Mi limito soltanto a dire che usare espressioni come “sferrare attacchi”, “infiammare il derby”, “propositi bellicosi” e “provocazioni” solo perché ho detto che voglio vincere una partita, e ripeto io voglio sempre vincere ogni partita, mi pare francamente eccessivo. E questo sì diventa una “provocazione”, un “proposito bellicoso”. Così si “sferrano attacchi”. Così si “infiamma il derby”, aggiungo, inutilmente.