CATANIA, 3-4-3? Meglio tardi che mai!

31.01.2017 10:51 di Veronica Celi Twitter:   articolo letto 1569 volte
CATANIA, 3-4-3? Meglio tardi che mai!

A quanto pare il Catania ha indossato la veste migliore. Il 3-4-3 gli calza a pennello. E la vittoria per 3-1 al cospetto della Reggina ne è la conferma. La difesa regge a sufficienza. L’attacco eccelle. E i nuovi acquisti si esaltano.

Marchese ben figura nel tridente difensivo. Con i “veterani” Gil e Bergamelli riesce a tamponare i tentativi amaranto dalla distanza, costruendo una diga difficilmente oltrepassabile dai giocatori avversari. Retroguardia non sempre impeccabile. Qualche sbavatura di troppo sulle fasce. In linea di massima indolore. Merito anche della mediana. Biagianti e Scoppa in copertura collaborano egregiamente, ostentando inoltre assist interessanti per le punte. Djordjevic sulla sinistra fa il suo, come sempre, spingendo e risalendo se necessario. Idem Baldanzeddu, nonostante qualche difficoltà nel fermare le incursioni di Porcino sulla destra. E l’attacco? Spazza via critiche e dubbi, almeno per adesso. Segnano Tavares e Russotto (subentrato nella ripresa). Mazzarani e Di Grazia sfornano cross a bizzeffe, creando non pochi problemi agli ospiti. E il contropiede suona come l’arma segreta da sfoderare se le condizioni lo permettono.

Insomma, uno dei volti più promettenti del Catania finora. Il più adatto agli interpreti in rosa, tra gli innesti del mercato di gennaio, e le colonne portanti della prima parte di stagione. Si archivia così il classico 4-3-3, croce e delizia della formazione rossazzurra nel girone d’andata. Modulo responsabile tanto dei successi di fila racimolati in casa, quanto dei ruzzoloni (o della sterilità offensiva) lontano dalle mura amiche. La trasferta di Fondi, inoltre, conferma la scarsa produttività del 3-5-2, tra gli assetti tattici più acclamati nelle ultime settimane, ma evidentemente incompatibile con le esigenze e le disponibilità della compagine etnea.

Che Rigoli sia andato a tentativi, azzeccando infine quello più appropriato, poco importa. Conta che il tecnico siciliano sia arrivato a una soluzione. Se sia quella definitiva, è ancora presto per dirlo. Tocca aspettare le prossime gare, soprattutto quelle contro squadre che lottano, come il Catania, in zona playoff. Per non parlare degli incontri fuori casa, banco di prova non indifferente. Intanto il 3-4-3 funge da passo in avanti. Ma da qui in poi urge correre. Camminare, o procedere a tentoni, non serve più a niente.