Catania, a Lucarelli serve un rinforzo per non sprecare il bonus

16.08.2017 11:53 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 1301 volte
Catania, a Lucarelli serve un rinforzo per non sprecare il bonus

Non c’è spazio neanche per le provocazioni. Lucarelli, tecnico dal carattere forte, non ha pensato domenica scorsa di perdere del tempo prezioso nel dover rispondere agli insulti che gli arrivavano dalla panchina della Sicula Leonzio. Il mister toscano sta trasformando il Catania con principi di gioco nitidi, regole dure e nuovo entusiasmo anche tra le riserve.

BONUS LUCARELLI – Tutto sembra funzionare bene, ma la dirigenza etnea deve fare l’ultimo sforzo sul mercato per non sprecare il bonus Lucarelli. Il tecnico livornese va messo nelle condizioni di ridurre quasi a zero i rischi sulla strada dell’obiettivo Serie B. Serve un difensore abile ad avviare l’azione, lo diciamo da tempo e abbiamo puntato su Tommaso Coletti che il Foggia ha messo sul mercato. Contro la Sicula Leonzio, quando Lodi veniva pressato, il Catania non riusciva a venir fuori dalla propria metà campo e Lucarelli è stato costretto ad abbassare sulla linea dei difensori Lodi non avendo elementi del pacchetto arretrato in grado di fare un lancio perfetto da 50 metri.

LA SQUADRA CRESCE – Il mister sapeva benissimo che contro la Sicula Leonzio la sua squadra avrebbe sofferto all’inizio. Troppa differenza di preparazione tra le due squadre con un Catania appesantito nelle gambe dai tanti allenamenti a secco che impone il preparatore Bartali per consentire poi alla squadra di essere brillante ed esplosiva nel momento topico della stagione. Rigoli invece alla sua banda di giovani ragazzi, a luglio, ha messo subito il pallone tra i piedi e si vedeva in campo come correvano forti di una struttura fisica diversa dai rossazzurri. Solo Russotto e Da Silva avevano lo stesso passo degli avversari essendo brevilinei. Il match lo ha vinto il Catania e soprattutto Lucarelli che con un aggressivo 4-2-4 l’ha incartata bene a Rigoli allargando il gioco con Di Grazia e Russotto e uscendo da quell’imbuto centrale di maglie bianconere dove era impossibile penetrare.  È il segnale di una squadra che ascolta, si applica e crede cie­camente nel proprio tecnico. Sta pagando il duro lavoro tat­tico sul campo, danno frutti concreti i suggerimenti di Lucarelli che prova ad accelerare la «scolarizzazione» dei suoi ragazzi.  Lezioni spesso «personalizzate», disciplina sempre e la grande capacità di far sentire tutti importanti, coinvolti: così Lucarellii sta facendo velocemente sbocciare Da Silva e sta per esempio rigenerando i vari Marchese, Russotto e Pozzebon, oltre ad aver risvegliato entusiasmo, attenzione e orgoglio in Biagianti che potrebbe essere una valida alternativa a Lodi davanti alla difesa.

AL CENTRO DEL PROGETTO – Lucarelli ha lo sguardo attento di un uomo che dosa con il bilancino del farmacista ogni concetto. Ogni aggettivo. Che lo ha reso ancora più attento in ogni suo gesto. In ogni sua parola. La stagione è partita bene. Forse anche troppo viste le tante vittorie pre campionato e quella di Coppa Italia. Tanti elogi. Cristiano si è accorto di aver conquistato punti in società, dentro lo spogliatoio, con Lo Monaco, tra i tifosi. Tutti lo vogliono al centro del progetto. Il ruolo non lo spaventa, per carità. Il Catania è pronto per la sua missione: andare in B.