CATANIA-AKRAGAS, in evidenza... Andrea Di Grazia

26.09.2016 18:01 di Veronica Celi Twitter:    Vedi letture
CATANIA-AKRAGAS, in evidenza... Andrea Di Grazia

Se solo il Catania fosse stato più concreto sotto porta, il risultato sarebbe stato un altro. Invece succede che l’Akragas si porta a casa i tre punti sul finale, e le prestazioni rossazzurre tornano sul banco degli imputati. A processo soprattutto gli attaccanti. Ad eccezione di Andrea Di Grazia, che contro l’ex squadra ha fatto mostra di tutte le sue migliori qualità.

Rigoli, finora, lo ha preferito a centrocampo. Ma al cospetto del Gigante, gli ha restituito il ruolo originario: esterno d’attacco. A destra del tridente etneo, sfodera giochi di prestigio non indifferenti. Le sovrapposizioni sulla fascia tra il classe ’96 e Parisi – compagni dai tempi delle giovanili rossazzurre – funzionano a meraviglia. Ne risente la manovra offensiva, rapida, efficace nei suggerimenti, ma sfocata in conclusione. Di Grazia salta l’uomo con destrezza, ostentando dribbling e palleggi degni di spettacolo. Combatte a centrocampo. Bravo nel raddoppio delle marcature. È dotato di corsa e idee. Sforna assist utili ai compagni – se solo concretizzassero! – e sotto porta non si risparmia mai. Nel secondo tempo, contro l’Akragas, sfiora più volte il gol, beccando anche una traversa. Al 65’ viene sostituito da Russotto, ma se fosse rimasto in campo, avrebbe dato tanto quanto nei minuti disputati.

La prima partita da titolare, e non sfigura. Anzi, dimostra di meritare più di quanto l’allenatore gli abbia concesso fino a questo momento. Non è un bomber, sia chiaro. Ma si rivela comunque una pedina fondamentale, dovunque lo si schieri. Ad Agrigento, l’anno scorso, è emerso per caparbietà e tecnica. Lo stesso fa tra le fila del Catania. Promosso? A pieni voti, tanto da essere annoverato, secondo il parere di tifosi e addetti ai lavori, tra gli arruolabili forzati contro il Fondi, mercoledì sera.