CATANIA, febbre a 90°: la parola ai tifosi

12.11.2016 17:00 di Veronica Alongi  articolo letto 77 volte
CATANIA, febbre a 90°: la parola ai tifosi

“Non è facile diventare un tifoso di calcio, ci vogliono anni. Ma se ti applichi ore e ore entri a far parte di una nuova famiglia. Solo che in questa famiglia tutti si preoccupano delle stesse persone e sperano le stesse cose.”

Nick Hornby, l’autore britannico del romanzo “Febbre a 90°”, descrive così il suo rapporto con il mondo del calcio e in particolar modo con l’Arsenal, squadra con la quale più che un legame unicamente sportivo ha instaurato una vera e propria simbiosi, una di quelle relazioni dalle quali difficilmente ci si allontana. Infatti la si può amare, talvolta odiare, portarla agli altari o farla sprofondare negli abissi più profondi, ma una cosa è certa: la propria squadra del cuore è come la mamma, non si cambia! E la passione per il calcio viene alimentata non solo da un mero interesse per chi vince o chi perde, ma quando è vera e genuina e non scade nella violenza o nella volgarità può diventare un fattore di unione pur nella divisione dovuta al diverso tifo professato.

Catania è il simbolo di quanto si è appena detto: una città che vive in sincrono con la squadra di appartenenza e in cui la fede calcistica assume un valore che va oltre il fattore sportivo. Proprio per questa ragione, dedicheremo ai tifosi una nuova rubrica settimanale in cui, alla vigilia di ogni incontro di campionato, tasteremo gli umori e le speranze della piazza all’ombra dell’elefantino.

Proprio questa settimana, a seguito di alcuni fatti incresciosi accaduti nel recente match contro il Foggia alla fine del quale proprio i tifosi delle due squadre sono stati protagonisti di violenti tafferugli che hanno coinvolto anche le forze dell’ordine locali, i supporters etnei sono stati bersaglio di violente accuse da parte di chi, sin dalla morte tragica dell’ispettore di polizia Filippo Raciti nel 2007, è ormai convinto che la tifoseria rossazzurra sia, come sottolinea il sindacato della polizia di Foggia in una lettera la prefetto, “una delle più violente e pericolose nel panorama calcistico”, rimarcando con enfasi la necessità di impedire le trasferte etnee. Ovviamente Catania non ci sta e oltre al direttore Lo Monaco, che si è dichiarato “indignato dal fatto che un rappresentante delle forze dell’ordine possa permettersi di offendere una città intera e una tifoseria che è appassionata sì, ma violenta no, sulla base di notizie non vere”, anche i tifosi stessi hanno fortemente difeso le loro tesi sul web:

 

[ Non corrisponde al vero la notizia secondo la quale i tifosi rossoazzurri avrebbero danneggiato e bruciato auto muniti di mazze e spranghe. Sostenitori rossoneri, semmai, hanno organizzato un comitato di benvenuto, si fa per dire, ai catanesi che sono stati aggrediti prima di accedere al Settore Ospiti. Ne é nata una colluttazione che ha portato al furto della sciarpa di un ultras rossonero. Nella circostanza non é stato ferito alcun ragazzino nè la sciarpa rubata apparteneva allo stesso ]

[Commentando i punti salienti contenuti nella lettera dell’Ugl, si fa riferimento all’uccisione dell’ispettore Raciti a Catania nel 2007. Facile notare come, al minimo episodio di violenza in occasione di un incontro di calcio che vede il Catania impegnato contro l’avversario di turno, il pensiero ricorra ad un episodio risalente a ben 9 anni fa. Da allora mi pare corretto informare che molto di rado si sono verificati episodi che hanno visto protagonisti in negativo tifosi etnei. Additare la tifoseria rossazzurra come “una delle più violente nel panorama calcistico” rappresenta una generalizzazione ingiustificata ed un parere fin troppo semplicistico ]

 

Fortunatamente largo spazio poi è dato anche alla discussione sul calcio giocato e sull’attuale momento del Catania. Dai social e dalle pagine dedicate alla passione rossazzurra emerge una sostanziale fiducia nella squadra e in particolar modo in Lo Monaco e nell’allenatore Rigoli, ai quali in molti si sono comunque uniti nel fare gli auguri per i 53 anni compiuti lo scorso 8 novembre:

 

[Abbiamo la fortuna di avere un amministratore con gli attributi, teniamocelo, godiamocelo e soprattutto non critichiamo a chi ha più competenza in materia. dall'esterno fate l'allenatore è semplice!!]

[Lo monaco ha avuto coraggio a prendere una società piena di debiti...la squadra e stata troppo penalizzata con la retrocessione, a mio avviso troppo crudele…bastava forse una forte ammenda e qualche punto in meno, ma la mano e stata troppo pesante e si sente ancora]

[A novembre sicuramente Rigoli raccogli i suoi frutti ..e se lo merita lui, la squadra che lo segue e tutti i suoi impareggiabili tifosi è tifose catanesi di marca Liotru ..sempre presenti in qualsiasi categoria ...forza Catania....]

[Non tutti capiscono che quando ti danno 25 atleti che non conosci ci vuole tempo per conoscere pregi e difetti ..infatti sono sicuro che Rigoli ha capito chi sono gli uomini calciatori su cui può contare...quindi a novembre raccoglierà i frutti ...e a gennaio se lo Monaco trova la punta che fa al caso Catania ci divertiamo]

[Se la squadra non avesse la penalità e non avesse sbagliato le partite con le piccole squadre si poteva sperare in qualcosa di meglio. Per molta gente è facile criticare l'allenatore. Secondo me la colpa non è solo dell'allenatore ma anche degli attaccanti che non riescono a sbloccare le partite. Il Catania ha una buona difesa ma deve migliorare l'attacco a gennaio mi auguro che vengono acquistati giocatori validi]

 

C’è anche chi, invece, critica mister e squadra per la poca costanza finora dimostrata:

 

[Con un vero allenatore questa e altre le avremmo vinte...magari qualcuna anche persa, ma avremmo giocato a calcio! Rigoli vattene sei peggio di Giampaolo!! L'anticalcio!!]

[Rigoli se lo metta bene in testa. Non vinciamo fuori casa da UN ANNO, UN ANNO e siamo in Lega Pro. I play-off, purtroppo per Rigoli, come dico da tempo, prevedono anche che si giochi fuori casa e se non si capisce che si deve cominciare a fare risultati anche lì, è tempo perso]

[Anche oggi l'ennesima prestazione di un allenatore che non mostra alcuna personalità, al contrario ha dimostrato di non essere un allenatore per una squadra che punta quantomeno ai play-off. Capisco che il Catania non può permettersi di pagare di meglio, ma così non si va da nessuna parte]

[Non abbiamo bisogno di giocatori che furono buoni ma che adesso latinano nel gioco e nell’ impegno. Diamo peso all’ attacco sin dall’ inizio della gara e non negli ultimi minuti! Rigoli è testardo ma potrebbe rivedere certe sue idee che ,onestamente e sciaguratamente ci hanno fatto perdere qualche punto! Un po’ di buon senso ,ogni tanto! ]

[Ovvio che quei due davanti che possiedono qualità tecniche e potevano far correre il Catania come un treno (ma non quello del gol) stanno tirando la cima in barca perché sperano di essere ceduti. Purtroppo dobbiamo pagargli ugualmente lo stipendio perché se chiamati in campo scendono ma con la testa altrove]

[La nostra è una mezza squadra! Forte in difesa ma assolutamente nulla in attacco! Occasioni incredibili mancate per un nonnulla! Occorrono delle punte vere! Rigoli insiste su giocatori spenti, fantasmi di quello che un tempo erano stati ! Barisic non potrebbe giocare dall’inizio? Diciamo che le regole del tecnico sono ferree ma sbagliate!]

[Calil non è un giocatore di spessore, è inutile attaccarlo: non ha le qualità di un attaccante, tutto qua!]

 

E infine, sul prossimo impegno di campionato contro il Catanzaro, i tifosi si esprimono così:

 

[La prossima partita non sarà certamente una passeggiata! il Catania non si esprime al meglio con le squadre ritenute inferiori dal punto di vista tecnico! Queste si chiudono in difesa e si esprimono con veloci attacchi in contropiede! Occhio allora! Bisognerà attaccare con giudizio, sperando che i nostri avanti siano con i piedi più centrati e più aggressivi, stando però attenti nel contempo a non esporsi più di tanto ai loro contropiedi! Si deve avere sempre presente la sfortunata partita con l’Akragas!]

[Si prevede un impegno non facile. Occorre segnare e fare la partita. Sicuramente il pubblico ci sarà e l’impegno lo metteranno. La squadra è in crescendo ma adesso si devono fare i gol]

[Dai ragazzi sulla carta il peggio è passato...ma sul campo il difficile viene ora! Catanzaro, Vibonese e Francavilla...7(come minimo)/9punti in queste 3 gare!!!! Dai ragazzi!]

 

Alla prossima con “Febbre a 90°: la parola ai tifosi”... e FORZA CATANIA!