CATANIA, mal di trasferta infinito

15.10.2016 08:48 di Davide Villaggio  articolo letto 91 volte
CATANIA, mal di trasferta infinito

Novembre 2015: bisogna andare indietro di un anno, tra tutti gli impegni ufficiali del Catania, per trovare l'ultimo exploit lontano dal Massimino. Si trattava dello scorso campionato di Lega Pro e i rossazzurri, in quel di Rieti, riuscivano ad avere la meglio, riscontrando non poche difficoltà, sul fanalino di coda, ovvero, la Lupa Castelli Romani. Da quel sabato pomeriggio solo pareggi e sconfitte, molte delle quali giunte in campi dove, sicuramente, poteva farsi del meglio.

Dopo otto giornate, in questa nuova stagione, la musica sembra, al momento, produrre sempre la stessa sinfonia. Quattro le trasferte finora giocate, cinque con la sfida di coppa a Siracusa. C'è da sottolineare il fatto che, questa formazione lontana dal terreno amico non ha ancora perso e ha preso solo due goal, ma per il potenziale di cui la squadra può vantare, fa più scalpore la fatica di questo gruppo a riuscire a cogliere tre punti lontano da casa. Nonostante le buonissime prestazioni a Reggio Calabria e a Taranto, la vittoria non è arrivata ed il bottino è stato piuttosto magro.

Domenica, dopo l'ultima convincente prestazione vittoriosa in casa col Messina, si tornerà in Basilicata, dopo la trasferta di Matera ma, stavolta, l'avversario sarà, decisamente, più abbordabile. Si tratterà del Melfi, squadra che, insieme al Catania, occupa l'ultima piazza in graduatoria. Sembrerebbe essere questa l'occasione perfetta, per gli uomini di Rigoli, per ritornare ad essere corsari lontani dal vecchio Cibali, anche perché, se si vuole dare una sterzata a questa stagione, bisogna cominciare a vincere anche in trasferta. Attenzione, però, a non sottovalutare l'avversario che, proprio l'anno scorso, in una partita macchiata da una prestazione orribile dell'ex portiere etneo, Bastianoni, vide incredibilmente il Catania pareggiare per 3 a 3. Massima concentrazione, quindi, perché se si vuole risalire la china non bastano solo le vittorie sul terreno amico.