CATANIA-MELFI, in evidenza... Diogo Tavares

06.03.2017 08:34 di Veronica Celi Twitter:   articolo letto 952 volte
CATANIA-MELFI, in evidenza... Diogo Tavares

Prestazione deficitaria per il Catania, che contro la peggior difesa del Girone C di Lega Pro, quella del Melfi, non riesce a dettare legge. Anzi, si lascia dominare dai gialloverdi, che prima ubriacano la retroguardia etnea, poi segnano con Foggia, e infine raddoppiano con De Angelis. Tre punti che i rossazzurri perdono incoscientemente. Difficile individuare una nota positiva in un pomeriggio grigio, anzi, grigissimo. C’è da evidenziare solo la performance di Diogo Tavares, forse il “meno peggio” in campo. Vana consolazione, ma giocatore da prendere come esempio.

Corsa, guizzo in girata, coltello tra i denti e tanta fame. Tavares guida le manovre offensive etnee con meticolosità. Taglienti le accelerazioni del numero 35, che riesce a scardinare le dighe avversarie, creare varchi utili alle sortite dei suoi, e arrivare in porta. Se solo fosse dotato di maggior precisione, il bottino di gol si incrementerebbe drasticamente (finora solo uno con la maglia del Catania). E farebbe bene alla squadra, e a sé stesso. Più fiducia dei propri mezzi, infatti, gioverebbe al brasiliano per poter prendere definitivamente in mano le redini del reparto offensivo.

Non un attaccante di posizione. Il movimento, infatti, è la sua caratteristica principale. Fisicità l’arma segreta. Bravo anche in copertura, arretra spesso assicurando raddoppio di marcature e interventi incisivi. Salta l’avversario con estrema facilità, e riesce a servire i suoi, fungendo da regista se necessario. Assicura impegno e cuore. Ingredienti che spesso non bastano se alle spalle si ha una compagine poco propensa a cooperare pur di agguantare lo svantaggio, e magari conquistare i tre punti.

Una costante, Tavares. Utile in casa, e fuori. Un punto fisso, che al di là delle prestazioni collettive, regala certezze e tecnica, e la consapevolezza che non basta l’ottima prova del singolo per poter far la differenza sul rettangolo verde e in classifica.