CATANIA-MESSINA, in evidenza... Andrea Di Grazia

10.10.2016 18:45 di Veronica Celi Twitter:    Vedi letture
CATANIA-MESSINA, in evidenza... Andrea Di Grazia

Ha soli vent'anni, ma vanta già giocate da veterano. E contro il Messina, in uno dei derby più sentiti dal popolo catanese, dà il meglio di sé. Andrea Di Grazia: fa tutto lui. Prende in mano le redini della squadra, e la conduce sulla strada della vittoria, che mancava da sei giornate.

Tre perle che regalano al Catania tre punti, un momentaneo sospiro di sollievo, e la consapevolezza che la risalita in classifica è ancora lunga. Al cospetto dei peloritani, il baby talento a tinte rossazzurre accende la miccia già dai minuti iniziali: servizio per Calil, ma nulla di fatto. Poi l'exploit. Al 13' batte Berardi, grazie al destro potente, che sfodera nuovamente al 40': siluro dagli undici metri. Nella ripresa, il terzo gol, che mette fine alle velleità giallorosse. Il classe '96, in solitudine, supera per l'ennesima volta la difesa avversaria, e fa centro.

Di Grazia non è nuovo a certi virtuosismi. Al servizio di Rigoli, l'anno scorso, soprattutto se innestato in contropiede, si rivelava letale sotto porta, tanto da collezionare quattro gol soltanto nel girone di ritorno. Sono 16, invece, le reti realizzate con la Primavera del Catania nel 2014/2015. Una macchina da guerra, in erba, ma pronta ad asfaltare sfidanti di qualsiasi calibro. E a proposito di giovanili. Di Grazia rappresenta una speranza. Quella di poter puntare su giovani talentuosi come lui, di cui la prima squadra può beneficiare col senno di poi. 

Intanto il club dell'Elefante si gode il suo gioiellino made in Sicily, emblema di tecnica e mentalità. Perché se da una parte salta l'uomo con destrezza, porta palla con eleganza, serve e scarica con frequenza, incarnando il ruolo dell'esterno d'attacco ideale, dall'altra ha idee e fame da vendere. Mantiene la calma in campo, coniugandola con la giusta dose di concentrazione e cattiveria. E l'attaccamento alla maglia non manca. Nativo di Catania, lascia trasparire l'ardore che anima i tifosi sugli spalti, e che lui riversa sul rettangolo verde, con ottimi risultati.

Un punto di partenza per i siciliani, che in novanta minuti hanno riscoperto un bomber e un trascinatore. Che sia l'inizio della cavalcata rossazzurra alla volta di obiettivi più ambiziosi? Staremo a vedere. Di Grazia, nel frattempo, si appropria prepotentemente di un posto fisso nella top ten dei condottieri più passionali e preparati di sempre.