CATANIA, Pulvirenti come ultima spiaggia? Tutti i vantaggi e le curiosità

11.03.2017 08:03 di Veronica Celi Twitter:   articolo letto 969 volte
CATANIA, Pulvirenti come ultima spiaggia? Tutti i vantaggi e le curiosità

Le dimissioni di Petrone sono un fulmine a ciel sereno. O meglio, sembrerebbero gettare il Catania in mezzo all’ennesima tempesta. Il compito di reggere l’ombrello è così affidato a Giovanni Pulvirenti, da dodici anni al servizio delle giovanili rossazzurre, e adesso alla guida della prima squadra, col compito di risollevare le sorti degli etnei in classifica, rinvigorendo animo e fisico.

Scelta azzardata da parte di Lo Monaco&Co.? Sicuramente il cuore ha preso il sopravvento. Pulvirenti conosce il Catania come le sue tasche. Dal punto di vista psicologico, potrà sicuramente garantire attaccamento alla maglia, e rispetto. Grinta e determinazione. Tutti ingredienti da far ingerire agli interpreti rossazzurri, che in quanto a motivazioni, ultimamente, stentano. Forse il tecnico più appropriato a dar uno scossone all’ambiente. Lo stesso che ben gli riesce con la Berretti, tanto da agguantare la Final Four l'anno scorso. Non solo carattere e perseveranza. Anche tecnica e preparazione. L’allenatore siciliano, infatti, ha finora ostentato ottime capacità dirigenziali, e idee tattiche chiare. Gli stessi capisaldi che hanno portato Allievi e Primavera alle rispettive Final Eight. E che già in precedenza lo stesso tecnico aveva adottato come condottiero altrove in giro per l’isola.

Ad Acireale, infatti, è stato per tre anni di fila vice campione d’Italia con la Berretti. Tra le squadre allenate nei dilettanti, c’è, inoltre, il Misterbianco, con cui ha vinto il campionato di Eccellenza (14 vittorie consecutive e 86 punti).

Pulvirenti sarà all’altezza anche al comando dei big rossazzurri? Prova importante per chi ha fatto delle giovanili il suo habitat, e adesso si ritrova sulle spalle la responsabilità di risvegliare il Catania, e agguantare – se le velleità sono realmente rimaste invariate – i playoff, tenendo testa a compagini che del Girone C di Lega Pro sono le veterane temibili e favorite. A tal proposito, potrebbe condurre in prima squadra giovani che si sono già affacciati in terza serie, ma che non hanno avuto la possibilità di emergere, restando relegati in panchina. Gli attaccanti Rizzo e Manneh. Il classe ’99 Di Stefano, centrocampista già acclamato come enfant prodige in attesa di esplodere. E i difensori Longo e Noce, quest’ultimo a segno con la formazione maggiore in amichevole contro il Troina, a Torre del Grifo.

Tutti presupposti che avranno conferma o smentita a breve, già a partire dalla trasferta di Lecce, gara che potrebbe sancire la svolta, in negativo o in positivo, per l’undici etneo.