CATANIA, quanta confusione, Rigoli!

27.09.2016 13:50 di Davide Villaggio   Vedi letture
CATANIA, quanta confusione, Rigoli!

Doveva essere vittoria per festeggiare i settant’anni di storia del Catania e, in minor tono, il ritorno, dopo un mese di lontananza, al Massimino. Piove sul bagnato, invece, in tutti i sensi, per gli etnei, che dopo una prestazione ricca di occasioni nitide, sfortuna, errori ed orrori arbitrali, vengono bucati nel recupero dall’ Akragas che conquista la piena posta in palio.

Sul banco degli imputati l’allenatore rossazzurro, Pino Rigoli, reo di aver fatto delle scelte sicuramente rivedibili. Perchè richiamare in panchina il migliore in campo, Di Grazia? Perchè non far entrare prima, un’ ariete come Anastasi visti i numerosi cross arrivati in area di rigore? Perché tenere fuori dalla gara Nava che, in queste prime giornate è stato tra i migliori, mettendo in campo Parisi, non ancora al top della condizione? Decisioni che hanno contribuito a questa beffarda sconfitta, e lo stesso allenatore ha riconosciuto le sue pecche. Catania, si sa, in Lega Pro è una piazza che mette pressione. La preoccupazione è che il tecnico siciliano non stia riuscendo, finora, a gestire questa situazione rischiando di andare più volte in confusione e compiendo degli errori che, a fine gara, si pagano severamente.

Adesso bisogna fare i conti con una vittoria che manca ormai da un mese e con i goal che stentano ad arrivare, nonostante il potenziale offensivo che Rigoli ha a sua diposizione. Da mercoledì fino alla fine di ottobre, gli etnei dovranno disputare quattro partite in casa e due in trasferta. Diciotto punti in palio e una sfida interna contro il temibile Lecce. Un mese per capire chi vuole essere questa squadra e che ruolo interpreterà in questo campionato, sperando che mister Rigoli riesca a dimostrare il suo valore e le sue competenze facendo risalire la china al suo Catania.