CATANIA, si riaprono le porte dei playoff. Per crederci...

06.04.2017 10:41 di Veronica Celi Twitter:   articolo letto 1167 volte
CATANIA, si riaprono le porte dei playoff. Per crederci...

È come aprire una finestrella e far entrare un po’ d’aria nuova e di luce. La vittoria del Catania ha proprio questo effetto. E non solo su morale e prestazioni. La classifica ne risente in maniera significativa.

I tre punti che il Catania ha conquistato al “Massimino”, al cospetto della Virtus Francavilla, conducono i siciliani a quota 42 punti, gli stessi di Fidelis Andria e Paganese. La zona playoff, seppur di striscio, è di nuovo di dominio dei rossazzurri. A sole tre lunghezze, la Casertana, che occupa l’ottavo posto. Gli etnei sfideranno i falchetti proprio all’ultima giornata di campionato. E hanno davanti ai propri occhi un percorso non privo di insidie. La prossima trasferta contro la Vibonese ne rappresenta uno: calabresi tonici, aspirano a gonfie vele alla salvezza. Poi il Cosenza, altro sfidante che bazzica gli spareggi. A seguire, Monopoli e Siracusa, con gli aretusei galvanizzati dai risultati positivi e da un attacco che fa faville, tanto in casa quanto fuori. Insomma, agguantare i playoff non è un’impresa. Anzi, può rivelarsi più semplice del previsto. Anche se all'ultimo momento, il Catania ha ancora tra i suoi piedi l’opportunità di salire sul treno che fa sognare la B, a patto che, dopo il successo per 1-0 contro i pugliesi di Calabro, si proceda racimolando quanti più punti e certezze possibili, soprattutto lontano dalle mura amiche (e di gare in terra ostile ne rimangono ancora tre).

Si chiama continuità. Ed è uno dei fattori che non solo trascinerebbe gli uomini di Pulvirenti in su, ma li allontanerebbe dalla zona playout, che dista appena 9 punti (ultimo posto disponibile occupato dal Monopoli a quota 33), avvicinandoli a una salvezza che c’è, ma non ancora matematicamente. Perché bisogna puntare in alto, ma guardandosi alle spalle. Intanto spiragli di sole splendono sul Catania, che inizia a chiudere l’ombrello, in attesa di essere illuminato a giorno, risultati – e guizzi in campo – permettendo.