Lecce e Catania, la corsa per la B è una questione di nervi

 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 655 volte
Lecce e Catania, la corsa per la B è una questione di nervi

Il Lecce vola, ma il Catania è lì a quattro passi con un vantaggio importante acquisito nello scontro diretto. Prima contro seconda, per un posto in Serie B senza passare dai playoff. E’ ancora presto per definire chi sarà la regina del campionato e se il Trapani riuscirà a rientrare nelle ultime tredici giornate, ma intanto sono Lecce e Catania le migliori per punti, gioco e personalità nel Girone C di Serie C. Il resto del gruppo insegue. Il Trapani ha perso terreno dalle battistrada e al momento per tornare in corsa gli servirebbe un vero miracolo. Il Lecce e il Catania nelle ultime tre partite hanno avuto un cammino simile con 7 punti ottenuti. Due vittorie e un pareggio con molte similitudini, arrivati attraverso la sofferenza e gol decisivi dei difensori.

AGGRESSIVITA’ – Il senso della forza delle due squadre sta in una parola: aggressività. Decisivi sono stati anche gli episodi, ma quando il Lecce e il Catania sono stati aggressivi in mezzo al campo hanno creato, divertito, giocato. Quando, invece, sono rimasti passivi, timorosi, sempre in attesa della mossa dell’avversario, sono andati in difficoltà, hanno boccheggiato e faticato non poco a mettere la testa fuori dal tunnel.

QUESTIONE DI CINTOLA – Il Lecce dalla cintola in sù è più forte del Catania, ma i rossazzurri dalla cintola in giù hanno qualcosa in più dei pugliesi. Il Catania in trasferta fa meglio del Lecce, ma la compagine di Liverani sfrutta meglio il fattore casalingo. Nel calcio di oggi il pressing, se è allenato e organizzato, risulta fondamentale. I rossazzurri a volte concedono e tendono ancora troppo spesso ad arretrare soprattutto dopo il gol del vantaggio. Il baricentro medio è «basso»: 45,7 metri. E per fortuna che, seguendo la lezione di Lucarelli, i giocatori riescono a compattarsi in modo che la squadra non si allunghi.

NERVI TESI – Ma il duello Lecce e Catania adesso non si giocherà solo sul campo, ma anche durante la settimana perchè sarà una battaglia dei nervi. Chi avrà più paura intossicherà i muscoli e renderà meno la domenica in campionato. Conteranno anche le dichiarazioni dei protagonisti e dei dirigenti nel rush finale. Nelle ultime tredici giornate le due squadre dovranno cercare­ di portare a casa più punti possibile per vincere la corsa per la B. Lo chiedono i tifosi perché quando si indossa quel tipo di maglia e si ap­partiene ad un club così importante, le responsabilità aumentano. E l’in­credibile pubblico che li segue in casa e fuori lo conferma