Catania, l'ex Pantanelli a TCN: "Gestito male dualismo Bastianoni-Liverani. Anche io artefice di questa salvezza"

"Secondo me nel ruolo del portiere non ci deve essere alcun dualismo"
22.05.2016 11:32 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 1091 volte
© foto di Federico De Luca
Catania, l'ex Pantanelli a TCN: "Gestito male dualismo Bastianoni-Liverani. Anche io artefice di questa salvezza"

Armando Pantanelli, ex portiere del Catania, ha parlato in esclusiva ai microfoni di tuttocatanianews.com, degli etnei, che hanno ottenuto all'ultima giornata la salvezza nel campionato di Lega Pro. Ecco le dichiarazioni dell'ex estremo difensore, protagonista della promozione dei rossazzurri in Serie A dieci anni fa: "E' stata una stagione molto rocambolesca e travagliata, ci sono stati tantissimi ostacoli, sia a livello societario e sia in città, ma credo che l'importante era raggiungere la salvezza e ora che l'obiettivo è stato centrato bisogna voltare pagina e programmare".

Cosa la rende ottimista e fiducioso in vista della prossima stagione?

"Io sono già ottimista per natura, tuttavia c'è già un gruppo di base per lavorare e ripartire e questo mi fa essere fiducioso. Ripeto, la programmazione è fondamentale, bisogno decidere su chi puntare in questo gruppo e fare alcuni innesti mirati e adeguati per la categoria".

In stagione tra i pali c'è stata concorrenza tra Bastianoni e Liverani, con quest'ultimo che alla fine ha strappato una maglia da titolare. Hai mai vissuto una situazione simile in carriera?

"Prima di tutto dico che secondo me nel ruolo del portiere non ci deve essere alcun dualismo, ci deve essere un titolare e un secondo che faccia il proprio dovere, il quale ogni volta che viene chiamato in causa risponde presente dimostrando di essere all'altezza. Soprattutto in questo ruolo ci vogliono gerarchie ben definite, anche perché poi ne beneficia tutta la squadra. Nella mia carriera bene o male ho sempre fatto il titolare, tranne a fine carriera. Tra i due, tuttavia, non c'è molta differenza, sono due portieri che si equivalgono, ma si doveva puntare su uno fin dall'inizio e farlo sentire un titolare tutelando all'occorrenza".

Saresti disposto ad avere un ruolo attivo nel Catania e fare da tramite tra squadra e società tramandando ai giocatori cosa significa davvero indossare la maglia rossazzurra?

"Il calcio è stata la mia vita e l'esperienza a Catania è stata importantissima per me, quindi sarei a disposizione per ogni eventuale compito. Io comunque dietro le quinte ho già svolto questo tipo di lavoro perché alcuni giocatori della squadra sono venuti a mangiare al mio locale e io non perdevo occasione per fargli capire cosa significa essere del Catania. Sono contento perché mi hanno ascoltato in molti, quindi un piccolo ruolo in questa salvezza ce l'ho anche io".