ESCLUSIVA - CATANIA, Garufo: “Quel salvataggio sulla linea vale come una rete. Possiamo vincere la Coppa Italia"

26.10.2015 19:53 di Andrea Carlino Twitter:   articolo letto 2916 volte
ESCLUSIVA - CATANIA, Garufo: “Quel salvataggio sulla linea vale come una rete. Possiamo vincere la Coppa Italia"

Un salvataggio come un goal. Per un terzino non abituato a segnare evitare una segnatura avversaria vale tantissimo. Per Desiderio Garufo, difensore del Catania, ieri contro il Martina Franca, respingere il pallone scagliato da Schetter sulla linea, equivale proprio ad aver segnato. Il terzino destro rossazzurro, in esclusiva, ai microfoni di TuttoCataniaNews, analizza il momento della squadra etnea partendo proprio da quell’istante di gioco: "Il salvataggio sulla linea vale davvero come una rete e sono felice di aver contribuito così alla vittoria rossazzurra. Per come si era messa la partita sarebbe stato davvero un peccato. Meritavamo il vantaggio di due reti e forse anche qualcosa in più nel primo tempo dove abbiamo ben giocato.  Poi un episodio sfavorevole nella ripresa rischiava di rovinare tutto”.

Cosa è successo quando l'arbitro Viotti ha assegnato il rigore?

Beh, una decisione molto discutibile. Si può sbagliare, ma condizionare la gara con un'espulsione è stato esagerato. L'arbitro può commettere errori, ma stavamo così rischiando di buttare via una gara ben giocata. Abbiamo però dimostrato una grande reazione, da grande squadra. Siamo un gruppo forte che vince ribaltando situazioni avverse. Siamo felici per il successo che ci dà tanta carica per il futuro.

Nel primo tempo il Catania aveva disputato una grande gara, forse il miglior primo tempo della stagione. Grazie soprattutto al gioco sulle fasce. Il tecnico Pancaro vi dà delle disposizioni particolari?

Si, il nostro gioco è molto offensivo e soprattutto propositivo. Difficile trovare un'idea di gioco simile in Lega Pro. In settimana proviamo diversi situazioni di gioco, ma fin dal portiere 'giochiamo la palla', non buttando via niente. Ci chiede molte sovrapposizioni e io e Nunzella siamo bravi a rispettare quanto il tecnico ci chiede. E' un gioco però che non si dispiega solo sulle fasce, ma anche per vie centrali. Ieri Agazzi ha fatto una grande partita, verticalizzando tante volte, come ad esempio nell'azione del terzo goal. Un gioco a 360° con tanta qualità.

Sulla fascia destra è in concorrenza con Parisi. Come vive questo ballottaggio partita dopo partita?

Nel modo più semplice possibile. In una grande squadra è normale avere due giocatori per ruolo. Una sana e corretta concorrenza che non fa altro che spingerci a fare sempre meglio.

Mercoledì si torna a giocare. Il Catania può aspirare alla Coppa Italia?

Con un organico del genere possiamo davvero puntare a conquistare questo trofeo. Cercheremo di farci trovare pronti. Vincere è sempre bello e positivo. Dopo quello che è accaduto negli ultimi mesi non può che farci bene. Qui sono in una piazza importante che se fai bene ti dà tanto. Mi sento ben voluto e integrato e spero che i tifosi ci supportino anche quando arriveranno momenti più difficili.

Da siciliano si aspettava Akragas e Messina così in alto?

Sinceramente no, soprattutto il Messina che fino a due mesi lottava anche per un ripescaggio in Lega Pro. Nei momenti di emergenza, però, escono le vere caratteristiche di un gruppo: la forza e la compattezza. Sono felice, poi, per l'Akragas, dato che sono originario di Grotte, in provincia di Agrigento.

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