ESCLUSIVA - G. Malato: "Nel derby di pallanuoto più agonismo ma vedrò quello di calcio. Senza tifosi etnei a Messina, ha perso lo sport"

13.11.2015 20:50 di Veronica Celi Twitter:   articolo letto 1106 volte
ESCLUSIVA - G. Malato: "Nel derby di pallanuoto più agonismo ma vedrò quello di calcio. Senza tifosi etnei a Messina, ha perso lo sport"

Quattordici scudetti, sei Coppe dei Campioni: Giusi Malato, ex pallanuotista dell'Orizzonte Catania, ai microfoni di TuttoCataniaNews commenta il derby tra Messina e Catania, che nel fine settimana andrà verosimilmente in scena sia in piscina che in campo.

Da ex centro-boa di Orizzonte Catania e Waterpolo Messina, come vivrai il derby di sabato?

"Come una catanese purosangue che si accinge con trepidazione al derby. Ma sentirò più quello calcistico. Sono da sempre abbonata alla curva Nord. La pallanuoto ormai è lontana. Anche perché io adesso mi occupo di altro, del settore maschile"

Domenica la sfida tra Messina e Catania sarà riproposta sul rettangolo verde. Quale dei due derby sarà più carico d'agonismo?

"Sicuramente quello nella pallanuoto, per una questione di campanilismo. Nella Waterpolo Messina ci sono alcune catanesi. Tra queste Aiello e Bosurgi, che peraltro hanno da sempre giocato con l'Orizzonte Catania"

Possibile, invece, rintracciare punti in comune?

"A parte il fatto che si tratta di due derby, no, nessuno"

Al San Filippo, però, saranno assenti i tifosi del Catania. Quanto influirà su prestazioni e carattere? Quanto dal punto di vista della sportività?

"Sotto il profilo emozionale influirà in maniera significativa. Il pubblico catanese è il dodicesimo uomo in campo. Ha sempre sostenuto la squadra con la stessa vivacità, dal 1946. E sono arrivate vittorie miracolose. Ma il divieto di assistere al match per i tifosi etnei è prima di tutto una perdita per lo sport"