Lega Pro, Lucarelli a TCN: "Troppo stress per i giocatori del Girone C. Ai playoff arrivano scarichi"

 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 1214 volte
© foto di Dario Fico/TuttoNocerina.com
Lega Pro, Lucarelli a TCN: "Troppo stress per i giocatori del Girone C. Ai playoff arrivano scarichi"

a Lega Pro ha emesso i primi verdetti per la promozione. Tre squadre del Girone B, Parma, Pordenone e Reggiana, e una del Girone A, l’Alessandria, andranno a disputare la fase finale dei play-off a Firenze. Sorprende l’assenza di compagini del Girone C anche se il Lecce è stato eliminato dai piemontesi ai calci di rigore. Cristiano Lucarelli, ha giocato e allenato molti club dell’Italia centrale chiudendo la scorsa stagione sulla panchina del Messina. L’esperto allenatore livornese ai microfoni di TuttoCataniaNews.com dice la sua sui verdetti dei quarti di finale.

CASUALITA’ – “Che non ci siano arrivate alla fase conclusiva dei playoff, squadre del Girone C, credo sia una casualità anche perchè il Lecce meritava di andare a Firenze. Al di là dei primi turni, poi è saltata la meritocrazia con squadre che nei rispettivi gironi non avevano dominato durante la regular season. Poi il sorteggio ha messo contro squadre importanti che valevano almeno una semifinale, vedi Alessandria-Lecce”.

TROPPE PRESSIONI AL SUD – “Dovendo analizzare come mai non ci sono squadre del Girone C in finale, mi viene da pensare che in questo raggruppamento meridionale durante il campionato si spendono troppe energie psicofisiche. Ci sono 38 battaglie e le squadre arrivano ai playoff molto più logorate delle altre. Alessandria, Parma, Pordenone e Reggiana hanno lavorato in ambienti protetti e con la serenità e la tranquillità sono arrivate nella fase finale. I calciatori giocando in queste piazze spendono meno e in un periodo dell’anno dove conta molto l’energia atletica e mentale, hai una marcia in più degli altri se hai una ottima condizione. Il Girone C è quello più duro rispetto agli altri due visto che c’è molta pressione con qualche tifoseria che spesso contesta e destabilizza l’ambiente. Tutto ciò alla fine si rivela come una miscela esplosiva che non fa bene nè alla testa nè alla gambe dei calciatori”.

LA SORPRESA – “Comunque a Firenze sono arrivate delle squadre forti che si daranno battaglia per andare in B. Anche se arrivata quinta in campionato, considero importante la Reggiana visto che il club disputa spesso i playoff avendo una società che fa le cose per bene. Alla fine i valori si annullano in quello che è diventato un campionato supplementare perché già 38 partite sono tante poi i play off a 28 squadre sono un terno al lotto e quello che fa la differenza, come detto, è la freschezza atletica e mentale. Non escludo che possa scapparci la sorpresa a Firenze. Cambiare la formula playoff? Sarebbe importante tenere conto del verdetto che ha espresso il campionato senza azzerare tutto negli spareggi promozione. Bisogna riequilibrare la formula premiando la meritocrazia”.