Catania, ecco il motivo del divieto dei tifosi siciliani a Salò

26.05.2018 18:30 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 136 volte
Catania, ecco il motivo del divieto dei tifosi siciliani a Salò

Come comunicato oggi dalla Feralpi Salò, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni Sportive ha dato via libera ai tifosi del Catania muniti di Tessera del Tifoso non residenti in Sicilia per occupare il settore ospiti e sostenere i rossazzurri mercoledì sera sul terreno della squadra lombarda. Una decisione che era nell’aria da giorni e che purtroppo lascia la squadra di Lucarelli senza il sostegno della tifoserie più passionale in un match che vale una stagione.

CRITERI – La decisione di vietare la trasferta ai tifosi rossazzurri della Sicilia è stata presa dall’Osservatorio, con il “massimo rigore” tenendo in considerazione tutti i criteri che fino ad oggi sono stati seguiti nelle decisioni dell’organismo. In particolare, sono state valutate le notizie dalle autorità preposte alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica ed i livelli di pericolosità espressi dalle frange più facinorose della tifoseria catanese. Ha pesato moltissimo l’episodio di violenza dello scorso 29 aprile quando fu lanciato un vero assalto ai professori calabresi. L’osservazione dei comportamenti tenuti prima da una minoranza di ultrà etnei, dunque è stato determinante nella decisione dell’Osservatorio che ha escluso questioni legate ai precedenti incontri diretti fra le due squadre. In effetti non ci sono precedenti fra le due compagini e le rispettive tifoserie. Ecco dunque il perché della decisione di oggi. L’ad Lo Monaco ha parlato questa mattina con la Lega e poi con i responsabili dell’Osservatorio, ma la decisione non è cambiata. Nella valutazione dell’Osservatorio ha pesato anche il rischio di scontri con tifoserie calde della Lombardia storicamente rivali con quella catanese. Naturalmente la decisione di far occupare lo spazio riservato al settore ospiti a tifosi del Catania del Nord Italia, rende meno impegnativi i problemi di ordine pubblico mercoledì prossimo.