Catania, Lodi: "Ci serve identità anche in trasferta. In caso di B nuovo tatuaggio"

 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 670 volte
© foto di Giuseppe Scialla
Catania, Lodi: "Ci serve identità anche in trasferta. In caso di B nuovo tatuaggio"

Per il Lecce sabato scorso è stato come infilarsi nella vasca del ghiaccio dopo essere stati stesi quattro ore al sole di Ferragosto. Uno shock per i giallorossi che al Massimino hanno dovuto fare i conti soprattutto con Francesco Lodi, calciatore che ha un grande peso specifico nell’economia del Catania. È lui l’uomo-vetrina di una squadra che pende dalle sua labbra per centrare la promozione in Serie B.  Perché il piede sinistro del centrocampista di Frattamaggiore è carico almeno quanto il suo morale dopo l’amara esperienza di Udine. Lo Monaco lo ha voluto a tutti i costi e dopo dodici mesi senza calcio, il Catania ha ritrovato un uomo, in campo e fuori. E lo si intuisce dalle parole che il numero 10 del Catania ha rilasciato a Itasportpress.it.

L’importante successo contro il Lecce porta firme d’autore: Biagianti, Marchese e lei che ispirava. Molti allo stadio hanno sentito profumo di A. Cosa darebbe per il doppio salto in due anni come Spal e Benevento? 

“Diciamo che sabato serviva una grande prestazione contro un avversario di livello che punta a vincere, venivamo da una sconfitta ed avevamo voglia di riscattarci: è arrivata una grande vittoria, non bisogna cullarci ma bisogna proseguire ed iniziare a fare prestazioni così anche fuori casa ed essere sempre noi stessi. I miei obiettivi li ho già dichiarati durante la presentazione, sono chiari, ma adesso pensiamo alla singola partita”.

Domenica forse l’esame più importante a Brindisi contro la Virtus. Considera questa trasferta un esame importante per poter affermare che il Catania è all’altezza delle grandi?

“La partita di domenica viene al momento giusto, sicuramente dopo la vittoria sul Lecce è un bell’esame. Da parte nostra ci dovrà essere lo stesso atteggiamento, dovremo fare le cose con la massima determinazione: il risultato premierà chi farà una grande prestazione. Bisogna dare una risposta anche fuori casa e dimostrare che possiamo avere un’unica identità a prescindere dal fattore campo, è fondamentale che la partita venga approcciata così com’è accaduto sabato scorso”.

In Serie C lei è uno dei calciatori con più presenze in Serie A. Le pesa questo oppure le dà un’ulteriore carica?

“Non mi pesa nulla, e non mi interessa la categoria: metto a disposizione me stesso per la causa del Catania, non faccio la primadonna e non mi è mai piaciuto, io sono uno come gli altri. Ho avuto la fortuna di giocare in Serie A ma tutto ciò è passato, io ed i miei compagni viviamo nel presente: siamo in Serie C, oggi sono un giocatore di Serie C perchè ci troviamo in questa categoria e tutti insieme dobbiamo uscirne: è difficile ma con la giusta voglia, la determinazione, l’impegno, la qualità e le prestazioni potremo dire la nostra fino alla fine”.

Lucarelli ha scelto un centrocampo a cinque per darle più libertà in fase di non possesso. Un rapporto nato bene. 

“Mi trovo bene a prescindere dal modulo, che non è tanto importante quanto lo sono invece l’applicazione e la voglia che chiede il mister. Con l’allenatore ho un rapporto normale e diretto, com’è giusto che sia, caratterizzato da un grande dialogo. Così è con tutto lo staff, e con mister Vanigli ho anche giocato, ad Empoli”.

Ha affermato che è tornato a Catania per Pietro Lo Monaco. Con l’ad ha un canale preferenziale?

“Il rapporto è molto stretto ma se ha da dirmi qualcosa non mi risparmia e me lo dice, a prescindere dal rapporto personale; anzi, mi riprende anche per le piccolezze e mi sta bene così. Il rapporto è molto stretto ma il lavoro è lavoro ed è giusto così”.

Chi l’ha impressionata finora di questo Catania?

“Tutti, non li conoscevo a sufficienza e mi hanno impressionato tutti: c’è qualcuno che si nota di più, in questo momento della stagione, perchè ha qualità diverse e di conseguenza si vede di più, ma sono tutti calciatori forti”.

Campionato: chi può intralciare il cammino del Catania verso la B?

“Solo il Catania”.

Quanti tatuaggi ha?

“Non li conto…”

Ne farà un altro in caso di promozione in B del Catania?

“Sicuramente ma… ne parleremo, eventualmente, più avanti”.

Social?

“No, non sono presente sui social”.