Catania, in difesa cercasi leader

 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 974 volte
Catania, in difesa cercasi leader

Peccare d’ottimismo non sarà poi considerato tanto grave a Torre del Grifo. Nel test in famiglia, il Catania vero, quello in maglia rossa, pur battuto dai cosiddetti rincalzi di lusso, che per consistenza tecnica vanno considerati come un undici di Serie C, ha ben figurato. La squadra di Lucarelli, nella prima esibizione stagionale, ha messo in pratica i concetti trasmessi dal tecnico nei primi otto giorni di ritiro a Torre del Grifo: attaccare la profondità, inserimenti degli esterni e imbucate centrali di Lodi. L’allenatore getta nella mischia i neo arrivati e quelli in prova e, come previsto, ha schierato la squadra rossa e quella blu con il 3-5-2 per l’intero arco del test di 70 minuti. Tanti spunti interessanti, nonostante i carichi di lavoro. Ci sono già alcuni calciatori quasi pronti per il campionato e altri ancora con le gambe pesanti, però tutti ieri hanno messo lo spirito giusto, quello che dovrà accompagnarli lungo il loro percorso verso la Serie B. Possono migliorare tantissimo ma, per riuscirci, dovranno sempre essere squadra. Saper proporre gioco. Non è abitudine in questo momento soffermarsi sui singoli, ma vista la circostanza del debutto dinnanzi a mille tifosi, ci si concede un paio di eccezioni, soprattutto con i nuovi arrivati, con Curiale uomo copertina.

NOTE LIETE E COSA NON VA IN DIFESA – Sia la retroguardia a tre in maglia rossa, che quella blu, si sono concessi qualche pausa, ma alla fine quasi tutti i difensori etnei individualmente hanno fatto il suo. Certo ancora vanno affinati gli automatismi, ma è normale qualche defaillance visto che molti calciatori hanno giocato per la prima volta insieme solo ieri. Ma il Catania ha elementi importanti che appena avranno la condizione fisica giusta, detteranno legge in campionato. Marchese, però, deve crescere parecchio. Ieri una sua disattenzione (ha perso palla in uscita) ha consentito alla squadra blu di sbloccare il match su rigore trasformato da Calil dopo l’atterramento di Mazzarani da parte di Da Silva. Difesa etnea composta da buoni elementi, ma forse Lo Monaco dovrebbe acquistare un altro difensore: un leader che si faccia sentire in campo, con caratteristiche importanti e che sia bravo ad avviare l’azione avendo come dote principale il lancio da 40 metri che potrebbe essere Coletti. Aya ha carattere e potrebbe essere un leader della difesa, tanto che ieri è si è fatto sentire in campo, ma l’ex Andria non ha il lancio da 50 metri, così come Tedeschi. Durante il test in famiglia sono piaciuti i giovani Zabala, Lovric e Bogdan, quest’ultimo, entrato al posto di Marchese, ha dimostrato personalità.

NOTE LIETE E COSA NON VA A CENTROCAMPO – Per il tipo di gioco che fa Lucarelli servono giocatori che “strappano” e non del passista. Il calcio del mister livornese è tutto in velocità, con ritmi alti e con aggressione degli spazi. Da Silva e in parte Caccetta sono capaci di fare questo, altri ancora faticano oppure non hanno le gambe per “strappare”. Lodi con la palla al piede non si discute, ha qualità da altre categorie e nel centrocampo a 5 disegnato dal mister, è anche ben coperto. Caccetta è un giocatore di grande intelligenza tattica, ma avendo muscoli nelle gambe, così come altri suoi colleghi della mediana, entrerà in condizione dopo. Semenzato è duttile, ma deve migliorare nella velocità e nello sprint, tutte cose che verranno nei prossimi giorni. Russotto, in assenza di Djordjevic, è stato dirottato da Lucarelli a centrocampo mettendoci impegno, ma non più di tanto. Segnali iniziali non sono stati incoraggianti, ecco perchè Lo Monaco aspetta prima di decidere se tenerlo o cederlo. E lo ha sottolineato anche ieri a Itasportpress.

NOTE LIETE E COSA NON VA IN ATTACCO – Le note liete sono arrivate soprattutto da Curiale, non solo letale in fase conclusiva al primo pallone giocato, ma abile a farsi trovare spesso come punto di riferimento offensivo. Bene anche Rossetti che è stato rapido e bravo anche a inquadrare lo specchio della porta. Per Anastasi, discorso a parte: per quel tipo di fisico che ha, è dura entrare subito in condizione. Quindi non va bocciato. Con Ripa si acquisterà maggiore peso nell’area di rigore piccola visto che l’ex Juve Stabia è implacabile in quello spazio. Attualmente la batteria degli attaccanti è ben assortita ma servono 5 elementi che potrebbero essere: Ripa, Curiale, Di Grazia, Anastasi e uno tra Russotto e Rossetti. Quest’ultimo è un classe ’96 ed essendo un under, potrebbe essere preferito al più esperto Russotto. Calil e Pozzebon sono già con la valigia in mano.