Catania, Lo Monaco: "Col Siracusa non è un derby ma sono teso per l'arbitro D'Apice che..."

 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 86 volte
Catania, Lo Monaco: "Col Siracusa non è un derby ma sono teso per l'arbitro D'Apice che..."

Settimana pre derby per il Catania che vuole allungare la scia di vittorie consecutive, giunta a cinque, passando sul terreno del Siracusa, match in programma sabato 14 alle 20.30. A presentare la sfida del “De Simone”, ma anche per parlare di altro, in sala stampa, a Torre del Grifo Village, l’Amministratore Delegato Pietro Lo Monaco ha incontrato i giornalisti e gli operatori dell’informazione. Queste le sue dichiarazioni più interessanti raccolte da TuttoCatanianews.com

SILENZIO STAMPA PRE SIRACUSA – “La squadra rimarrà concentrata sull’impegno di sabato e la facciamo riposare una settimana e parlo solo io. Sarà un derby acceso ma vinca il migliore. E’ un match con tasso di difficoltà altissimo e dobbiamo dimostrare carattere e determinazione. Il derby del Catania è solo col Palermo”.

CUTRUFO – “Io non ho mai parlato male del Siracusa e mai ho detto che il club di Cutrufo ha falsato il campionato per aver invertito il campo contro l’Akragas. Le squadre senza stadi a norma è meglio che non giochino nello stesso girone del campionato ma il club aretuseo non c’entra nulla. E’ una anomalia del sistema che una squadra faccia quattro gare in più in casa, ma non ho mai pensato di offuscare l’immagine e il campionato del Siracusa. Per me loro sono una concorrente diretta per la Serie B. Il derby non va accesso con dichiarazioni pittoresche ma Cutrufo non mi sorprende più. Rispondendomi così come ha fatto non so perchè e cosa gli sia passato per la mente”.

ARBITRO MI FA PREOCCUPARE – “Lo scorso anno abbiamo giocato a Siracusa due volte e in entrambe le circostanze abbiamo assistito a episodi che col calcio hanno poco a che fare. Tifosi che saltavano le transenne per infiammare gli animi. Il Siracusa non è colpevole ma sono le forze dell’ordine i responsabili. Non sono preoccupato per sabato ma sono in tensione per la direzione arbitrale. Questo arbitro (D’Apice di Arezzo ndc.) in passato ha ‘fischiato’ il Lecce che ha sempre vinto e poi in questa stagione ha diretto gare dove hanno vinto le squadre di casa. Credo nella buona fede, ma questi dati mi fanno riflettere sul direttore di gara. In questo girone C succedono tante cose strane come l’anomalia della sosta. E poi quando si ferma il Lecce si gioca Catania-Trapani…”.

PAOLO BIANCO – “Avevo capito a Catania che era un tattico. E’ una figura professionale di primo livello. Mi auguro che dopo il match di sabato il Siracusa voli e vinca più partite possibili. Hanno una squadra con molti elementi importanti e ripeto la ritengo una squadra competitiva”

STADIO MASSIMINO –  “Stiamo lavorando per definire una convenzione che metta in condizione il Calcio Catania di gestire l’impianto per tutta la stagione e nei prossimi anni. Manto erboso a rischio? Mi preoccupa la partita di rugby dell’Italia, se dovesse piovere sarebbe un disastro. La Sicula Leonzio rischia di non giocare al Massimino per un problema di agibilità in caso di match a porte chiuse”

INFORTUNATI – “Biagianti ha recuperato e non ci dovrebbero essere grandi problemi e anche Ripa sta ritrovando la condizione. Curiale ogni settimana che passa migliora e i gol gli danno morale”.

RINNOVO PISSERI – “Mi è sembrato giusto per un portiere di qualità, che per molto tempo continui a giocare a Catania. Non è il solo ad aver rinnovato ma ci sono giovani vicini alla firma. Ze Turbo? Con l’Inter c’è accordo di rinnovo se andiamo in B. Il ragazzo in prospettiva è interessante e ci dà garanzie”

LUCARELLI – “Dobbiamo lavorare per migliorare l’espressione di gioco perchè a volte non siamo perfetti. Lucarelli ci ha convinto all’inizio e quando si cambia mister è una sconfitta per la società. Sta dimostrando di avere le caratteristiche che sapevamo e ci lascia ben sperare per il prossimo futuro”

DA SILVA – “Ha ottime qualità ed è da Catania, ma si è fatto manovrare dal procuratore che è andato dietro alle sirene di mercato. Per noi è un dispiacere non averlo in organico”