Catania, Lo Monaco: "Ho scelto Lucarelli per un motivo"

 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 58 volte
Catania, Lo Monaco: "Ho scelto Lucarelli per un motivo"

Pietro Lo Monaco, direttore generale del Catania, è intervenuto ai microfoni di Teleradiostereo. Queste le sue dichiarazioni sulla Serie A, sulla Roma e sui primi passi da dirigente di Francesco Totti.

Come procede questo processo di rinascita del Catania con un tecnico promettente come Cristiano Lucarelli?

“Io sono rientrato dopo quattro anni e la situazione era ai limiti del fallimento. Ora ne stiamo venendo fuori. I debiti erano tantissimi e ora si sono praticamente minimizzati: abbiamo un piano di risanamento e le cose procedono ed a questo si accoppiano anche i risultati tecnici. La C è un campionato veramente duro, esce da ogni logica ed avere ritrovato l’entusiasmo della gente è sicuramente un buon viatico per continuare”.

Come è maturata la scelta di Lucarelli? L’ambizione è di tornare in A a breve?

“Sì l’idea è di riappropriarci di un terreno che negli ultimi anni ci aveva anche visto protagonisti in qualche modo. Si tratta di un percorso che abbiamo davanti, pieno di difficoltà ma che dobbiamo provare a percorrere perché la piazza è di livello ed anche le strutture non sono quelle di una squadra di serie C. Anzi, pochissime squadre anche della A hanno le strutture del Catania. La scelta di Lucarelli nasce dalla voglia di privilegiare allenatori giovani, che si debbano ancora fare o completare. Con la nostra struttura li possiamo aiutare a venire fuori ed in passato siamo stati abbastanza fortunati con i vari Montella, Simeone, Mihailovic… Ci è andata bene e speriamo le cose vadano bene anche per Lucarelli, lo speriamo per noi e per lui”.

La Serie A le sembra poco competitiva rispetto a qualche anno fa? Ridurre a 18 squadre sarebbe una soluzione?

“Pensi all’offerta di Sky per il prossimo triennio, hanno praticamente dimezzato l’offerta per il nostro prodotto e questa è una cosa che la dice lunga sulla situazione attuale del nostro campionato. Un campionato dominato da anni dalla Juve, senza concorrenza alcuna, anche se quest’anno mi sembra che il Napoli abbia diminuito il gap e che qualche altra squadra sia attrezzata: anche se per me Inter, Roma e Lazio sono un gradino sotto”.

Secondo lei questa Roma può fare meglio dell’anno scorso?

“Sicuramente è una Roma meno bella dal punto di vista dell’espressione di gioco, però è una squadra pratica. Di Francesco è stato bravo a trovare degli equilibri, i giocatori lottano come una squadra, mettendo da parte il fioretto quando serve per andarci di scimitarra. Mi sembra una squadra più pratica, che però per me sicuramente non può ambire a combattere con Napoli e Juve, ma che sicuramente può fare un campionato competitivo”.

Che tipo di ruolo si aspetta da questo Francesco Totti dirigente?

“Noi siamo al livello massimo. Totti ha rappresentato per la Roma tante cose e può continuare a farlo per determinati aspetti: non ho idea del ruolo che gli vogliano dare, ma già quello di rappresentare la Roma lo può fare, anche perché lo fa già di suo essendo uno dei pochi giocatori simbolo se non l’unico che sia definibile una bandiera al giorno d’oggi. Il futuro però se lo deve scegliere lui: deve scegliere una collocazione e professionalizzarsi”.