Catania, Lo Monaco teme giochi di prestigio al Coni

09.09.2018 14:07 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 98 volte
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Catania, Lo Monaco teme giochi di prestigio al Coni

Il Catania attende con trepidazione la decisione del Collegio di Garanzia del Coni sul format del campionato di Serie B e i nomi delle partecipanti al torneo cadetto. Ma secondo quanto riportato ieri da alcuni organi di stampa, il club siciliano rischia di rimanere escluso dalla possibilità di ripescaggio in serie B indipendentemente dalla decisione che assumerà la Corte di Giustizia del Coni, pare per una sanzione per "illecito sportivo" comminata al club di Pulvirenti nella stagione 2016/2017 che gli impedirebbe di essere inserito nella lista delle squadre ripescabili. L'a.d. Pietro Lo Monaco ai microfoni di Itasportpress.it dice la sua: "Nell'ambito di tutte le controversie emerse, auspico che si giudichi rispettando la legge e senza giochi di prestigio. Penso che il presidente Franco Frattini stia capendo che non è semplice negare al Catania una B sacrosanta perchè vorrebbe dire andare contro la legge. Nell'udienza di venerdì scorso abbiamo esposto bene tutto e tutelato i nostri interessi. Adesso ci aspettiamo una decisione che rispetti le regole e non voglio pensare che si costruiscano strane congetture in queste ore che ci separano dalla sentenza del Coni".

CATANIA - Il Calcio Catania ha emesso un comunicato dopo le indiscrezioni di un quotidiano sportivo. Alcuni autorevoli quotidiani riportano la “clamorosa indiscrezione” secondo la quale il Catania rischia di rimanere escluso dalla possibilità  di ripescaggio in serie B per un presunto illecito sportivo sanzionato nella stagione 2016/2017. Il contenuto di tale indiscrezione, seppure privo di alcun pregio giuridico, conferma tuttavia un laborioso lavoro di poteri, apparentemente occulti, finalizzato esclusivamente ad arrecare nocumento al Calcio Catania. Lascia perplessi, per usare un eufemismo, il contenuto di un articolo apparso su un quotidiano sportivo secondo il quale “il Collegio di Garanzia dello Sport sarebbe orientato a bocciare gli etnei dopo il duro dibattimento”. Il Catania, si legge ancora, avrebbe “alzato il livello di scontro presentando, nella giornata precedente, una denuncia contro il Commissario Straordinario”. La naturale punizione per la grave azione di lesa Maestà compiuta dal Catania, quindi, è quella di escluderlo dai ripescaggi! Per dovere di informazione, tuttavia, non ci si può esimere dal rilevare che la sanzione comminata al Calcio Catania nella stagione sportiva 2016/2017 non attiene ad un illecito sportivo, così come tra l’altro confermato dalle sezioni unite della Corte Federale di Appello, e, comunque, si riferisce a fatti occorsi nell’anno 2015.  Non possono sfuggire al riguardo i principi sanciti dai Giudici del TFN e poi confermati dalla CFA, nelle sentenze emesse nel giudizio promosso dal Novara Calcio, secondo i quali occorre avere riguardo al momento della commissione del presunto illecito e non già al momento della comminazione della sanzione ed inoltre non risulta possibile la configurazione di sanzioni retroattive. Ferma restando, dunque, l’assoluta infondatezza di quanto contenuto nella “clamorosa indiscrezione”, ci si pone alcuni interrogativi che siamo certi non sfuggiranno ad un’attenta Autorità Giudiziaria alla quale la Società sta valutando di  rivolgersi, depositando una integrazione della denuncia presentata nei confronti del signor Fabbricini: a chi e perché interessa così tanto danneggiare il Catania? Qual è la fonte di tale “clamorosa indiscrezione”, che addirittura riferirebbe di un orientamento di Giudici riuniti in Camera di Consiglio e, quindi, tenuti all’osservanza di un rigoroso silenzio? In ogni caso si deve rilevare, a questo riguardo, che nessuna delle parti del giudizio ha prospettato tale questione a giudici del Collegio di Garanzia, sicché la questione è del tutto estranea al thema decidendum.