Catania, Lucarelli: “Questa squadra ha un’identità e io voglio la B. Siracusa forte e per fermarlo chiedo aiuto ai tifosi”

01.03.2018 15:56 di Gabriele Reina Twitter:   articolo letto 66 volte
Catania, Lucarelli: “Questa squadra ha un’identità e io voglio la B. Siracusa forte e per fermarlo chiedo aiuto ai tifosi”

Il nodo e i dubbi di Cristiano Lucarelli sono sempre legati al modulo. In vista del derby di sabato pomeriggio col Siracusa che non si può sbagliare per tanti motivi, il tecnico toscano deve decidere su chi puntare in attacco e a centrocampo, nel cuore del gioco, dove sarà dura battaglia dal fischio d’inizio. La scelta delicata riguarda il sistema di gioco: 3-5-2 oppure il 4-3-3. Lucarelli in conferenza stampa ha parlato oggi anche di questi aspetti dovendo presentare la sfida di sabato col Siracusa.

DICHIARAZIONI POST COSENZA – “Mie dichiarazioni su andare al Bingo e non allo stadio, che non sono andate giù a molti tifosi erano chiare. Sono venute dopo la prestazione dei ragazzi non positiva contro il Cosenza. Qualcuno c’è rimasto male, ma io ho rimarcato i molti errori dei singoli ed ho cercato argomenti che potevano togliere la pressione ai calciatori. A costo che il suo allenatore si faccia antipatico e si faccia crocifiggere, ma io ho deciso di darmi in pasto ai leoni. Io ci metto sempre la faccia e quelle dichiarazioni erano un atto dovuto nell’interesse del Catania. Se qualcuno non ha compreso le mie parole, sono qui a chiedere nuovamente scusa”.

IDENTITA’ – “In Italia ci facciamo condizionare dal risultato e non riusciamo ad analizzare la prestazione. Normale che un allenatore che vince è più bravo, ma una squadra come la nostra ha portato a segnare ben 16 calciatori. Un segnale importante lanciato dalla squadra ma anche della società. I nostri 30 gol sono scaturiti da attacchi alla profondità e quindi questa squadra ha una logica e una identità. Calcio champagne ne vedo poco in giro, anche il Napoli di Sarri è più concreto e non sempre va alla ricerca dello spettacolo. Nel Girone C è normale che ci sono partite dove si possa giocare male. Il nostro reparto di centrocampo ha sei calciatori con caratteristiche morfologiche ben diverse e bisogna adattarsi anche agli avversari scegliendo chi può fare meglio. Queste valutazioni le fa anche Allegri alla Juve. Le mie squadre hanno spesso giocato con il 4-3-3, ma mi sono reso conto durante la mia avventura a Catania che col 3-5-2 si andava meglio. Siamo partiti prima per non prenderlo il gol e poi per farlo e qualche risultato è arrivato così. A gennaio abbiamo operato nel mercato facendo arrivare alcuni calciatori importanti per il 4-3-3. Purtroppo qualcuno si è fatto male”.

SIRACUSA – “L’avversario deve venire allo stadio avendo timore dei nostri sostenitori. Sabato ci sarà da soffrire soprattutto all’inizio della gara. Non sono d’accordo con quello che ha detto il tecnico aretuseo Bianco (“io ho una Ferrari e lui una Fiat Cinquecento” ndr.). E’ vero, io ho la Ferrari e lui ha una Porsche. Il Siracusa è più forte dello scorso anno. Detto questo sabato c’è da vincere, riconoscendo i meriti della squadra aretusea. Modulo avversario? 3-5-1-1, potrebbero schierarsi a specchio come fanno spesso gli avversari al Massimino. Saranno importanti i primi 15 minuti ma quello che chiedo ai nostri tifosi è il sostegno fino al triplice fischio dell’arbitro e non a partita in corso se in un momento del match le cose non dovessero andate bene per noi”.

CAMPIONATO –  Se vinceremo tutte le partite saremo in Serie B. Ma noi guardiamo una partita alla volta cercando di ottenere il massimo. Nei momenti di difficoltà dobbiamo rimanere compatti ed è sbagliato che litighiamo tra di noi se qualcosa gira storto da qui alla fine del campionato. Lo faremo se dovessimo fallire il nostro obiettivo. Io voglio la Serie B come il più incallito tifoso rossazzurro. Io mi affeziono facilmente alla piazza e alla squadra dove lavoro e il salto di categoria è la cosa più importante della mia vita. Alla luce della classifica attuale credo che possiamo essere soddisfatti ma per l’analisi definitiva ne parleremo a fine campionato”.

ESONERO – “Dopo un 5-0 è giusto che una società faccia una riflessione sul tecnico. Io mi sento un kamikaze e per me non è un problema se la dirigenza ha contattato alcuni tecnici. Adesso dopo la sconfitta di Monopoli mi auspico che ci sia una reazione dei miei ragazzi sia come uomini che da calciatori”.

MONOPOLI – “Primo tempo buono e anche meglio di Andria nei primi 20′. Poi ci siamo disuniti e ogni palla persa abbiamo subito il gol. Mi scuso ancora con tutti per una sconfitta così brutta tanto che mi sono vergognato. Quando siamo stati più pratici, anche con una condotta di gara più difensiva che offensiva, abbiamo fatto risultato. A me piace il bel gioco e io seguo il Pescara di Zeman per la fase offensiva del 4-3-3 ma non sempre riesce anche al boemo di fare un calcio spettacolo”.

CURIALE – “Ci sono giocatori come Curiale che stanno attraversando un momento non brillante. Sapevamo che poteva avere un attimo di calo ma Davis è generoso e si sacrifica per la squadra”.