Catania, Lucarelli: “Serenità ed equilibrio per il finale. Contro la Juve Stabia quasi decisiva”

06.04.2018 14:43 di Gabriele Reina Twitter:   articolo letto 400 volte
Catania, Lucarelli: “Serenità ed equilibrio per il finale. Contro la Juve Stabia quasi decisiva”

Lunedì sera, il Catania affronta la Juve Stabia nel posticipo valevole per la 34/a giornata del girone C di Serie C. Reduce dal poker rifilato al Catanzaro, i rossazzurri hanno messo nel mirino il Lecce di Liverani, capolista con due punti di vantaggio, ma una gara in più disputata.

In sala stampa, in vista della gara del Massimino, interviene l’allenatore della squadra etnea, Cristiano Lucarelli: “Dobbiamo dare il massimo su ogni pallone, anche il più minimo episodio può cambiare le sorti della stagione. Dobbiamo rimanere se stessi, anche se adesso abbiamo più possibilità di vincere. Serenità ed equilibrio in vista del rush finale. Fornito? Già due allenamenti con noi, è chiaro che lo avremo con noi dal punto di vista numerico, ma ci vorrà tempo, così come per Russotto, per averlo in campo a pieno ritmo”.

LECCE – “Non potrò far nulla, i giocatori sapranno il risultato prima del match. Noi, però, dobbiamo guardare a noi stessi. Sia Lecce che Trapani possono vincere le loro gare, ma anche se dovesse esserci un risultato diverso, sappiamo bene che dobbiamo vincere. Se vincessimo tutte le gare, è chiaro, andremo in Serie B. Per i più sembrava impossibile ottenere un traguardo del genere, non a me, sia chiaro”.

MATURITÁ – “Il Catania, guardando la rosa, dispone di giocatori maturi, affermati. Un conto è la maturità generica, altro conto, invece, è quella che serve per vincere il campionato. Abbiamo preso ‘musate’ non indifferenti, ma ci siamo sempre rialzati. Quest’anno il Catania è ripartito con giocatori nuovi e allenatore nuovo. Ci voleva un periodo di adattamento, di assestamento per ottenere l’obiettivo prefissato a inizio stagione. Ci sono stati degli sbandamenti, ma il gruppo ha fatto tesoro degli errori e si è fatta trovare pronta nel momento decisivo. Abbiamo rimesso in piedi un campionato che sembrava perso e invece siamo all’ultima curva con una condizione fisica e mentale notevole”.

JUVE STABIA – “Girone d’andata in sofferenza, ma poi hanno trovato la quadratura dopo il mercato di gennaio. Hanno vinto contro il Lecce al Via del Mare e forse proprio da quella gara è iniziato il periodo di appannamento dei salentini. I campani hanno esterni con gamba, molto atletici, esplosivi dal punto di vista muscolare. Difendono bassi e corti, in trenta metri e appena recuperano palla ripartano a mille all’ora. Ha delle individualità notevoli e anche in mezzo al campo. I due esterni, Nava e Crialese, spingono forte. Si tratta di un gruppo compatto, candidato ad essere la quarta squadra del campionato”.

RUSSOTTO – “Nelle ultime tre gare la squadra ha trovato il suo equilibrio, è difficile, in questa fase di stagione, effettuare degli stravolgimenti. Non voglio, però, far sentire titolare un gruppo e troppo ‘riserva’ un altro. Con infortuni e squalifiche, è difficile riproporre una squadra per due volte di fila. Contro il Catanzaro, ad esempio, ho riproposto la stessa formazione vista contro la Paganese. I giocatori si sono riconfermati anche nel match di sabato pomeriggio, giocando un match intelligente sia nel primo che nel secondo tempo, giocando da squadra matura. Chi è entrato dalla panchina, tra l’altro, ha fatto bene. In questo momento, ammetto, tengo fuori giocatori che sarebbe titolari in Serie B. Si tratta del bello di questo Catania”.

TRAPANI – “Massimo rispetto per i granata, stanno facendo un gran campionato, meritevole di considerazione positiva. Anche il Lecce, che ha perso dei punti per strada, sta facendo un grande stagione. Il Trapani, anche quando ero distante delle zone altissime della classifica, era un avversario molto temibile”.

POST MONOPOLI – “Quel 5-0 ha scosso la nostra dignità, una lezione che ci è servita. Potevamo affondare o risorgere: siamo riusciti a trarre energia positiva, anche grazie alla sosta. Una svolta, in positivo. Il Lecce, tra l’altro, in pochissime giornate, ha perso punti e ha dato a noi tanta fiducia”.

TIFOSI – “Abbiamo un zoccolo duro di 8-9mila spettatori che in qualche circostanza ci seguono. Poi ci sono i sostenitori che in base agli eventi seguono la squadra. Noi speriamo che sia tanta gente allo stadio, ma la cosa più importante è che ci siano i miei giocatori. Più che la conta dei tifosi, che sono importanti, mi interessa la risposta della squadra. Contro la Juve Stabia è una partita quasi decisiva per il finale di stagione”.

RIPA – “Sono contento del lavoro che sta facendo, contro il Catanzaro, ad esempio, è entrato in campo con la giusta attenzione. Speriamo possa sbloccarsi anche davanti ai nostri tifosi”.

GOL DA PUNIZIONI – “Perché sono pochi? Beh, non riusciamo a conquistare tanti calci dal limite dell’area. Alle volte, però, il calcio è strano e sfugge alle logiche. Per me stiamo segnando anche poco dai calci d’angolo vista la statura dei centrali e della rosa in generale. Si tratta però di un aspetto importante. Il Trapani, ad esempio, ha segnato 20 gol in queste situazioni e in generale il 70% dei gol da A alla terza categoria arriva da calci d’angolo o punizioni o nei 15″ successivi alla battuta”.

AMMONIZIONI – “Secondo me l’arbitro, nella gara contro il Catanzaro, ha sbagliato. Nella fattispecie, nel primo gol, quello di Barisic, non c’è stata invasione di campo. Non c’è stata nessuna perdita di tempo o mancanza di rispetto all’arbitro. Non ho letto il referto arbitrale, con il senno di poi c’è poco da dire”.