Catania, Pulvirenti: "Con Lo Monaco tutto chiarito dopo 5 minuti. Cosentino un fallimento"

 di redazione Tutto Catania News  articolo letto 716 volte
© foto di Federico Gaetano
Catania, Pulvirenti: "Con Lo Monaco tutto chiarito dopo 5 minuti. Cosentino un fallimento"

Dopo due anni dall’ultima conferenza stampa, torna a parlare il patron del Catania, Nino Pulvirenti.  A Torre del Grifo Village, l’attuale azionista di maggioranza del club rossazzurro incontra i giornalisti. Presente all’evento anche l’amministratore delegato, Pietro Lo Monaco.

ANTONINO PULVIRENTI

L’ultima conferenza stampa l’ho realizzato due anni fa. Se qualcuno mi avesse detto se dopo due anni sarei stato qui con Lo Monaco l’avrei preso per pazzo. Il Catania, però, è vivo e vegeto. Giovedì scorso si è chiuso l’iter che ha portato il mio gruppo, Finaria, alla ristrutturazione del debito (con un pagamento di 20 milioni di euro, compreso il concordato Wind Jet). C’è stata la sottoscrizione di un bond da parte di investitori internazionali. C’è stato l’ok per il via libera al piano già approvato a luglio. Adesso possiamo pensare alla ristrutturazione del Calcio Catania e al rilancio della società.  

COSENTINO – Volevo continuare con Gasparin, ma affidare il mercato al procuratore argentino. Questo accade nel 2014. Gasparin non accetta l’incarico di occuparsi solo della parte amministrativa. Affidare la gestione sportiva a Cosentino è stato l’errore più grande che potevo fare. Forse mi sono illuso, con lui, di entrare a far parte in un mondo diverso e far fare il salto di qualità al Catania. Fu una scelta scellerata affidarsi a chi non aveva assolutamente esperienza e e non era qualificato a fare l’amministratore delegato. Senza ‘I treni del Gol’, vicenda tristissima, sarebbe rimasto al suo posto.

TIFOSI – Le parole a Sky nel 2015 sulle pressioni dei tifosi? Sono state parole infelici, chiedo scusa ai tifosi, non era mia intenzione accusarli. Ho sbagliato. Provo a disagio ad andare allo stadio perché so che ho fatto male alla tifoseria. Una cosa che ancora non ho superato. Mi auguro, comunque, di tornare presto presidente del Catania se le vicende giudiziarie me lo consentiranno.

TRENI DEI GOL – Ho sempre avuto dubbi su come sono andate le cose. Si è trattato di una truffa nei miei confronti, da come si evince dalle carte processuali. 

VENDITA – Non c’è stato nessuno che ha offerto un euro sulla società. Se ci fosse stato qualcuno realmente interessato avrei potuto vendere. Una possibile cessione? Non la escludo. Se arriva qualcuno che vuole comprarlo, nessun problema.

LO MONACO – Un giorno mi sono reso conto che le cose non sarebbero andate per il verso giusto malgrado gli sforzi economici negli anni di Serie C. Ci voleva un lavoro particolare che i dirigenti precedenti non erano in grado di fare. Mi sono incontrato con Lo Monaco, abbiamo parlato solo 5 minuti del passato, poi ci siamo rituffati nel presente come se il tempo si fosse fermato. Il lavoro del direttore è stato fantastico e con le risorse del gruppo possiamo guardare al futuro con un certo ottimismo. 

FUTURO – Il Catania me lo immagino in Serie A. Solo in parte così mi sarò riscattato, perché so bene che ho dato tanta sofferenza ai tifosi.

CASTRO – Non si è potuto fare fronte alla scadenza del debito per motivi economici. Era quasi inevitabile che accadesse.

TORNARE ALLO STADIO – Mi sento a disagio e non sono ancora a posto con la mia coscienza

MURALES – Senza i ‘Treni del Gol’ forse ci sarei potuto essere. Anche Lo Monaco poteva esserci, con tutto il rispetto e per quello che ha fatto.

CATANIA – Una squadra attrezzata per fare il salto di categoria. Le basi ci sono tutte

DIRIGENTI – Ho sentito recentemente Ghirardi, tra tutte e due “disgraziati” ci siamo sentiti, poi solo saluti

VENTRONE – Errore clamoroso di Pablo Cosentino, totalmente inadeguata per la nostra società.